Petra de Burgo, una balestra nello spazio

Una piccola e preziosa balestra riproducente in scala il modello usato per il “Palio della Balestra”®, perfettamente funzionante, è stata portata nella stazione orbitale (ISS) nel 2011 dal colonnello Roberto Vittori. Il legame che il cosmonauta ha da sempre con Sansepolcro ed il suo personale interesse all’uso della balestra antica, hanno permesso lo studio e la realizzazione di questo straordinario progetto. La costruzione è stata affidata a maestri armaioli e ad orafi della città, gli stessi che costruiscono  ed impreziosiscono le balestra autentiche. I materiali utilizzati (legno di ulivo, argento, acciaio, cotone naturale) sono stati selezionati in accordo con i tecnici statunitensi di Cape Canaveral impegnati nel complesso progetto spaziale della NASA. La riproduzione della balestra, perfettamente funzionante e rifinita anche negli intagli e nelle cesellature, superando tutti i severi esami previsti è stata inserita tra il materiale scientifico sperimentale. Il Colonnello Vittori ha potuto, nei mesi di permanenza nello Spazio, utilizzare “Petra de Burgo” per gli esperimenti previsti, documentandone l’utilizzo. A settembre 2012 in occasione del secolare “Palio” disputato con gli amici fraterni di Gubbio, lo stesso cosmonauta con una importante cerimonia ha riconsegnato alla città la preziosa balestra compagna nella sua terza missione spaziale. La positiva esperienza è stata possibile grazie al contributo  ed all’impegno delle istituzioni comunale e regionale, alla generosità degli artisti realizzatori e di alcune aziende locali. La balestra di Sansepolcro, terribile arma da guerra, trasformata da secoli in strumento di pace e di fratellanza da generazioni di balestrieri, ha portato questo straordinario messaggio oltre ogni confine, senza dimenticare la storia e la tradizione rappresentate dal “Palio della Balestra”®.

 

Dario Casini 

 

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